Prima il problema, poi l’AI
Un progetto AI non dovrebbe iniziare con “mettiamoci un chatbot” o “automatizziamo tutto”. Prima capisco come lavora il team, dove si perde tempo, quali decisioni sono delicate e quali output devono essere affidabili. Solo dopo scelgo se serve un agente, un’automazione, una ricerca sui documenti, una dashboard o una soluzione più semplice.
Come imposto un progetto
- Mappo il flusso reale: persone coinvolte, strumenti già usati, passaggi manuali, errori frequenti e colli di bottiglia.
- Definisco cosa non deve fare: limiti, casi fuori perimetro, azioni vietate e momenti in cui serve una persona.
- Uso pochi dati, quelli giusti: il sistema riceve solo le informazioni necessarie al compito, con attenzione a dati personali, documenti interni e permessi.
- Rendo l’output verificabile: quando possibile mostro fonti, passaggi, criteri o motivazioni invece di produrre una risposta opaca.
- Parto piccolo: prototipo, test su casi reali, correzioni, poi rilascio progressivo.
Controllo umano dove conta
L’AI può preparare, sintetizzare, cercare, classificare o proporre. Ma nei punti sensibili, come inviare comunicazioni a clienti, modificare dati importanti, approvare preventivi o prendere decisioni operative, progetto sempre un passaggio di conferma. L’obiettivo è togliere lavoro ripetitivo, non perdere controllo.
Sicurezza, privacy e responsabilità
Ogni caso d’uso viene valutato in base a dati trattati, strumenti collegati e possibili conseguenze di un errore. Imposto accessi limitati, log utili, fallback chiari e controlli sugli input. Se entrano in gioco GDPR, AI Act, policy interne o ambiti regolati, il progetto va documentato e validato con chi segue compliance e aspetti legali.
Cosa consegno
- un flusso chiaro, comprensibile anche da chi non è tecnico;
- un prototipo o sistema funzionante testato su esempi reali;
- criteri di successo misurabili, non promesse generiche;
- istruzioni per usare, controllare e migliorare il sistema nel tempo;
- una lista trasparente di limiti, rischi residui e prossimi miglioramenti.
Quando ha senso parlarne
Se hai un processo lento, una base documentale difficile da consultare, attività ripetitive tra più strumenti o un’idea AI ancora confusa, possiamo partire da lì. Scrivimi da Parliamone oppure via email a contact@davidezaninello.com.